Curriculum Natascia Curci – Residenza ANIMA NERA

Animanera nasce a Milano nel 1995; con Aldo Cassano, Natascia Curci e Michele Masiero.
Dall’area “critica” dell’impegno sociale milanese si sviluppa un intenso percorso di ricerca che sfocia in rischiosi spettacoli su scottanti temi sociali, seguendo una linea estetica altamente provocatoria. Animanera insegue la forza evocativa delle immagini e racconta con il cuore.
In scena le passioni e i dolori della vita, deflagrano, proiettando un caleidoscopio di fotogrammi; segni incerti e sfuocati, che ricomponendosi irrompono pieni di inquietudine, si dilatano e svaniscono per lasciar posto all’ironia e al disincanto.
Animanera contamina il linguaggio teatrale con quello cinematografico: la cura dell’immagine, la colonna sonora, la drammaturgia, il montaggio scenico, le locations.
Animanera elabora drammaturgie originali, esamina ed esprime gli opposti, le similitudini delle diversità, i temi sociali, i confini delle incertezze. Coinvolge artisti di diverse discipline in un network dinamico e ipercreativo con appuntamenti sempre molto attesi a Milano.

Animanera è un progetto di Aldo Cassano, Natascia Curci, Antonio Spitaleri, Lucia Lapolla, Monia Giannobile, Raffaella D’Angelo.
Gli artisti di Animanera sono teatranti, performer, danzatori, cantanti, musicisti, scenografi, costumisti, tecnici della scena, videomaker, fonici, light designer; uomini e donne che hanno voglia e bisogno di creare insieme, in un ambito fertile e fruttuoso.
Un luogo dove mescolare voci e pensieri di sperimentazione, dedicarsi al progetto comune, dando vita a drammaturgie confezionate su misura: spettacoli, performance, labirinti sensoriali, stanze segrete, appuntamenti in cui, attraverso la provocazione e l’ironia, teatro, musica, video e arte si fondono.
L’urgenza di Animanera, è trovare una strada alternativa di aggregazione, è la vocazione all’apertura, è il tentativo di far dialogare fra loro discipline artistiche differenti.
Perseguiamo la ricerca di una nuova idea dell’arte: vivificare la liturgia del teatro e del sacro silenzio della sala, dello stare fermi e assopiti in un’atmosfera spesso fredda e anacronistica.
Animanera propone differenti “visioni” che si intrecciano nella prospettiva di un nuovo modo di creazione artistica contraddistinto da una forte vocazione alla sperimentazione e alla ricerca, nell’ottica di interpretare e agire il politico, il sociale e il presente.
Visioni, installazioni e percorsi interattivi realizzati con le risorse più disparate, creando “storie, vite, luoghi”, in una filosofia progettuale di “avanguardia”: un’estetica underground dove il pubblico possa essere coinvolto in proposte che aggregano, spiazzano, divertono e fanno riflettere.