Durata: annuale

Frequenza: un incontro a settimana

n° incontri: 26 lezioni + 1 stage (week-end di stage intensivo)

Giorno:  martedì Orario: 18.45 – 20.45

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Inizio del corso: martedì 2 novembre 2010

Esito finale del corso sabato 4 giugno 2011

Iscrizioni entro giovedì 25 ottobre 2010

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DOCENTI: Daniela Visani (docente guida);   Laura Valli;  Alberto Salvi;  Massimiliano Setti

clicca sul nome dei docenti per vedere il loro curriculum

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CALENDARIO

2-9-16-23-30 novembre

7-14 dicembre

11-18-25 gennaio

1-8-22 febbraio

1-8-15-22-29 marzo

5-12-19 aprile

3-10-17-24-31 maggio

9-10 aprile: stage (2 giornate per un totale di 10 ore)

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ATTIVITA’ PROPOSTE

training fisico e sensoriale, espressione corporea, tecnica vocale di base (respirazione, risuonatori, articolazione), improvvisazione (livello base), prossemica, elementi di danza x l’attore (equilibrio, ritmo. peso), lavoro creativo, messa in scena.

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LINEA GUIDA DEL CORSO

Si tratta di un percorso espressivo dedicato a chi si avvicina per la prima volta al linguaggio teatrale.

Vengono distinte due direzioni di indagine: il teatro e la persona.

Il teatro. Un paragone fra diversi tipi di scrittura ci guiderà all’interno di questa forma espressiva e comunicativa. Analizzeremo brani scelti da un testo non teatrale (Mondo Babonzo, Museo delle creature immaginarie, scritto in comica complicità da Altan, Benni e Perotti ), poi entreremo nelle “strutture di parole” associate al termine “teatro”: il monologo (da La Fedra di Racine, tragedia) e il dialogo a due voci (dal Miles Gloriosus di Plauto, commedia). Infine si scriverà un breve dialogo a più voci, riscoprendo insieme le esigenze alla base della creazione di un testo teatrale.

La persona. Ogni attore è unico. Ogni “corpo” è come un testo che può essere letto nelle proprie qualità di presenza… un “testo” prezioso. Attraverso esercizi su gesto, voce, spazio e improvvisazione si faranno passi, per conoscere le proprie potenzialità espressive e imparare ad attivarle.

Le due direzioni contenutistiche verranno svolte in parallelo, nell’unità fra parola e azione che è propria del linguaggio teatrale, con un accento ad individuare i sentimenti, che muovono le relazioni interpersonali.