Durata: annuale

Frequenza: un incontro a settimana

n° incontri: 24 lezioni + 2 stage (week-end di stage intensivi)

Giorno: martedì Orari: 21.30 – 23.30

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Inizio del corso: martedì 9 novembre 2010

Esito finale del corso:  sabato 4 giugno 2011

Iscrizioni entro giovedì 25 ottobre 2010

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DOCENTI: Roberto Capaldo (docente guida);   Laura Valli;  Alessandra Patrucco

clicca sul nome dei docenti per vedere il loro curriculum

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CALENDARIO

9-16-23-30 novembre

7-14 dicembre

11-18-25 gennaio

1-8-22 febbraio

1-8-15-22 marzo

5-12-19 aprile

3-17-24-31 maggio

2-3 aprile (stage in 2 giornate di 10 ore totali)

14-15 maggio (stage in 2 giornate di 10 ore totali)

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ATTIVITA’ PROPOSTE

training fisico e sensoriale, espressione corporea, tecnica vocale avanzata (respirazione, risuonatori, pronuncia, articolazione, improvvisazione vocale, elementi di canto), improvvisazione (livello avanzato), lavoro creativo, creazione del personaggio, messa in scena;

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LINEA GUIDA DEL CORSO

In oriente molte forme di teatro tradizionale sono codificate, ovvero l’attore porta in scena una serie di segnali che il pubblico sa come interpretare e come collocare all’interno di una storia che già conosce. Questo tipo di attore impara uno stile.

L’attore occidentale è invece come un emigrato in terra straniera. Si trova costretto a dover farsi capire per rendere accessibile il suo racconto agli autoctoni, al pubblico. Così l’attore, “lo straniero” in assenza di una convenzione comune è costretto a reinventare la propria lingua, a cercare una via che gli permetta attraverso la viva presenza scenica di comunicare visioni ai suoi spettatori. Per me, come attore, questo significa il bisogno di una “via” in grado di costruire una presenza scenica, gli argini di un lavoro personale, regole, riferimenti, resistenze da seguire o da abbattere.

Tenendo ben presente che la verifica finale del laboratorio sarà una messa in scena, si andranno ad indagare le modalità di costruzione di questo percorso. Un percorso senz’altro corale, ma segnato da ogni singola individualità, attraverso cui costruire il proprio equipaggiamento per “l’atto finale”.