la Residenza multisciplinare IDRA-Independent DRAma e
il Teatro Inverso
Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Regione Lombardia/ progetto Next, sostenuti da Fondazione Cariplo/Progetto ETRE, Fondazione ASM e con il patrocinio della Fondazione della Comunità Bresciana
presentano
FADING TO BLACK
prima nazionale del nuovo testo di Sonia Antinori
Irriverente, corrosivo, seducente Fading to Black è un rullo compressore fatto di battutte e ritmi incalzanti che si intrufolano con precisione scientifica tra le mille piaghe della società italiana e spianano tutto di fronte a loro fino a lasciare una visione nitida del nostro futuro: un nulla al quoto che neanche fa più tanta paura, anzi diventa auspicabile. Il problema è solo quanto tempo ci manca, dove siamo arrivati nel conto alla rovescia per la fine?…-3, -2, -1…
“Ho scritto Black dieci anni fa, durante una residenza al Traverse Theatre di Edinburgo, seguendo la sollecitazione di raccontare attraverso lo spaccato fulmineo di un atto unico un aspetto della scena teatrale italiana. E’ nato così un dramoletto dai toni caustici, che presentava un mondo in bilico e personaggi pericolosamente affacciati sull’abisso dell’autocontemplazione. Era un tentativo di puntare il dito su uno dei vizi capitali del teatro nostrano, compiaciuto e nichilista fino alla negazione dello stesso fattore umano. Ma l’analisi del nostro paesaggio teatrale, emblematico del momento di decadenza che la società civile attraversa da tempo, offriva spunti per articolare un discorso più ampio. Mantenendo il registro di una comicità virata al grottesco vorrei ora aprire su una galleria di personaggi in gara per l’autoaffermazione, ambigui e perversi nel loro smarrimento esistenziale e tuttavia pervasi da una hybris tutta contemporanea. Fading to Black si configura quindi come una trilogia di flash drammaturgici i cui caratteri rispecchiano le mostruosità di cui ognuno di noi è spettatore e attore nella grande farsa della civiltà dello spettacolo”. Sonia Antinori
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Sonia Antinori, attrice, autrice e regista teatrale, ha ricevuto per i suoi lavori teatrali diversi riconoscimenti tra cui il Premio Tondelli per la drammaturgia per L’Ospite (1993), il Premio Riccione per Il sole dorme (1995), il Premio Mravac come miglior spettacolo straniero per Berlinbabylon (Mostar- Bosnia 1997) e il Premio Candoni per Nel tempo insolito (1998). I suoi testi sono tradotti in inglese, tedesco, francese e turco e sono stati presentati tra l’altro al Traverse Theatre di Edinburgo, allo Schauspielhaus di Amburgo, al Warehouse di Londra, al Teatro nazionale di Kiev. Giorgio Albertazzi, Carlo Cecchi, Ugo Chiti, Roberto Guicciardini, François Kahn, Cesare Lievi, Valter Malosti, Cristina Pezzoli, Carmelo Rifici, Mario Scaccia, Serena Sinigaglia, Valeria Talenti e Luca Valentino sono alcuni dei registi con cui ha collaborato. Da diversi anni svolge inoltre attività di docente di recitazione e drammaturgia collaborando con teatri (ATP, Teatro Stabile delle Marche), università (Venezia, Urbino) e scuole specializzate (Scuola Holden di Torino, Teatri Possibili di Milano).

