Blu bones (teatro-danza)

BLU BONES
working progress

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GALLERIA IMMAGINI

teatro inverso in coproduzione con Ikosfestival presenta ISIT Company
ideazione e interpretazione: Davide D’Antonio e Marina Rossi
Scenografia ed oggetti di scena: Annalisa Ohman
Contributi video: Moira DallaFiore


Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne”
(Genesi 2,23)

Origini: Blu Bones nasce dalla curiosità di Davide D’Antonio, attore e regista, e di Marina Rossi, danzatrice e coreografa, di intrecciare i diversi percorsi creativi ed artistici all’interno di un medesimo canovaccio ideativo. I due interpreti condividono interesse e passione per le tendenze di punta e di ricerca nel teatro e nella danza contemporanei, dove le linee di confine non sono più nitide, ma passano tra generi e formazioni artistiche diverse generando in continuazione nuovi territori creativi.

Storia:
Il lavoro è ispirato a due fiabe: Barbablù e La Donna Scheletro. Fiabe, apparentemente in antitesi, vengono investigate, rilette ed interpretate all’interno della performance. La fiaba, ricca di simboli, archetipi e rinvii, alimenta di rimando un immaginario condiviso dentro cui si colloca il lavoro.
La storia si costruisce sul binomio: uomo-donna. Una donna ed un uomo, una donna ed altre come lei di fronte a lui, un uomo ed uno scheletro, giocano, si rincorrono, si trovano, si scoprono dentro strutture metalliche che sono casa, teatrino privato, nido-rifugio, prigione, giardino dei giochi, barriera, letto.
Luoghi privilegiati dove si svolge l’incontro.
Luoghi fuori e dentro il mondo dove il mondo con i suoi clichés appare, invade ed esce lasciando traccie visibili.

Tematica:
Il tema principale su cui si sviluppa la ricerca è la dualità di genere o meglio il “transgenere”, intendendo quanto di maschile e femminile ci caratterizza, quanto ci accomuna o separa, quale misura diversa ognuno di noi è dei due distinti principi, quanto socialmente possono essere congelate le distinzioni tra i due. Sono presupposti da cui parte la ricerca di materiali per la creazione ed è il focus che riorgannizza il materiale immaginifico delle fiabe

Attorno alle ossa, al blu di una dimensione profonda e fluida si compone un’interazione fortemente fisica dei due performer, ricca di danza, che esalta le differenze dei due interpreti, lasciando alla voce lo spazio dell’unicità senza invadere di parole un universo teatrale carico di immagini e sensazioni.

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