PANIC! BACKUP (2002)
experimenta semplici per memorie complesse
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Panic back-up
Experimenta semplici per memorie complesse
Poche parole per esprimere una vita: memoria, crimine, piacere e quando le tre cose si mescolano, l’intreccio produce una miscela esplosiva nella quale i confini del nostro immaginario si confondono, diventando a tratti grotteschi, a tratti esilaranti, a tratti inquietanti. Quella che vi raccontiamo non è una storia è molto di più, perché voi spettatori non vorrete stare lì a guardare… Volete di più? Forse si può… -
Tema: Si tratta di una spettacolo/performance di 45′ circa dove storie di estrema attualità si incrociano come in un caleidoscopio, in un gioco di intrecci che esalta la profonda, drammatica e a volte grottesca complessità della vita: un ragazzo si amputa una gamba per ottenere i soldi dalla assicurazione ma muore dissanguato, un uomo si innamora di una macchina ma non corrisposto la uccide, una donna mentre si suicida chiede al marito di raggiungerla, un assicuratore si appropria delle vite delle persone che assiste ecc.Il fulcro del lavoro non è però la storia in sé quanto il metodo narrativo. Infatti si tenterà di dare corpo alla processo mnemonico con tutte le sue afasie, mutazioni e fissazioni. La narrazione non seguirà una linea univoca ma si snoderà attraverso i meandri del ricordo. Si tratta di uno studio sulla vicendevole influenza della memoria sulla percezione e viceversa: così come la percezione impronta la memoria, la memoria a sua volta rielabora la percezione umana costruendo la nostra visione del mondo. C’è tuttavia un rischio in questo processo: la memoria può essere influenzata dalla meccanicità del nostro vivere quotidiano e di questo rischio lo spettacolo tratta.
Gli spettatori avranno un ruolo attivo nel lavoro. Entreranno in una sorta di scatola nera dove una installazione video interagisce con attori e suoni. Verranno dotati, inoltre, di un walkman nel quale potranno sentire le storie. Ogni spettatore sentirà la storia raccontata in modo diverso ma vedrà sulla scena accadere la stessa cosa: diverse percezioni di uno stesso evento costruiranno il mosaico della memoria collettiva.Spazio e tecnica:Lo spettacolo può essere realizzato in qualsiasi luogo (min 8×8) e per max 35 spettatori, ripetibile per 3 volte al giorno.Audio e luci: a carico della compagnia

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